Storia

La storia di Aprilia spiegata brevemente.

Antichità

I primi insediamenti sul territorio di Aprilia risalgono all’età del ferro. In località Rimessone sono stati scoperti alcuni elementi databili intorno al X secolo a.C.

Nell’attuale località di Casalazzara è stata rinvenuta una necropoli pre-romana risalente al VIII secolo a.C.

A partire dal V secolo a.C. nelle attuali località di Campoleone e Buon Riposo, sorsero le città di Longula e Polusca.

Medioevo

Durante l’epoca medioevale, più precisamente il 30 marzo 1461, Antonio Caffarelli acquista dalla famigie dei Colonna le aree di Carroceto, Vallelata, Campo del Fico e Casalazzara trasformandoli in un unico latifondo esteso per oltre 4.300 ettari.

Il 22 aprile 1697, giorno dell’inaugurazione del porto di Anzio, Papa Innocenzo XII viene accolto nella frazione di Carroceto.

Bonifica

In principio Aprilia era una palude, una zona lagunare. Già intorno al XVIII secolo Livio Odescalchi e Papa Pio VI tentarono invano di bonificare il territorio a causa della malaria.

La svolta avvenne durante il periodo fascista, quando Benito Mussolini affidò all’Opera Nazionale Combattenti (ONC) la bonifica dell’area.

Nel 1929 ebbero inizio i lavori di bonifica e attirarono nella zona numerose persone provenienti dal Trentino, Veneto, Friuli e dall’Emilia-Romagna. Tra il 1931 ed il 1934 l’impresa assunse dimensioni considerevoli. Al termine dei lavori, il territorio appena bonificato poteva contare su 2.000 km di canali, 10.000 km di scoline, 900 km di strade, 4.000 case coloniche, 5 centri urbani maggiori e 17 borghi rurali.

Fondazione

Fondazione di Aprilia

La fondazione di Aprilia risale al periodo fascista, più precisamente il 25 aprile 1936, giorno della posa della prima pietra. L’operazione avvenne ad opera di Benito Mussolini attraverso l’esproprio dei suddetti territori a danno della famiglia Caffarelli che li possedeva da ben 476 anni.

Alla sua fondazione il centro urbano era composto da quattro grandi fabbricati: il palazzo del Comune, l’ufficio postale, la Chiesa e la Casa del Fascio ai quali si aggiunsero il Cinema Littorio e la locanda.

Bombardamenti

Bombardamento di Aprilia - Storia di Aprilia

A seguito dello sbarco di Anzio, avvenuto il 22 gennaio 1944 , il territorio di Aprilia fu oggetto di numerosi bombardamenti tedeschi e l’intera città venne ridotta ad un cumulo di macerie.

La popolazione fu costretta a fuggire, trovando rifugio in Campania e in Calabria.

Ricostruzione

Nel settembre 1944, quando i conflitti erano conclusi, gli sfollati fecero ritorno e incominciò la ricostruzione.

L’economia di Aprilia ricostruita si basò sul piccolo commercio locale e sul pascolo ovino. Successivamente bonificati i campi minati, si tornò alla semina dei cereali ed all’allevamento di bestiame da lavoro.

Al termine dei conflitti, a partire dagli anni cinquanta, il territorio di Aprilia conobbe un fenomeno di crescita in termini economici e di popolazione

Dopoguerra ad oggi

Oggi il centro urbano si presenta in modo notevolmente diverso. L’attuale aspetto è dovuto all’abbattimento, operato negli anni settanta, della Casa del Fascio, alla ricostruzione del Municipio, alle parziali modifiche di tutti gli altri edifici, ristrutturati nel dopoguerra e alla recente ricostruzione del Campanile della Chiesa di S. Michele Arcangelo avvenuta nel 1999.